Medicoop Liguria

Giovedì 23 ottobre videocall con Martina Marchiò, responsabile medica Medici Senza Frontiere a Gaza

Nasce da Medicoop Liguria un’iniziativa di solidarietà a sostegno delle attività di Médecins Sans Frontières / MSF a Gaza, dopo la richiesta condivisa da molti di noi di poter offrire un aiuto concreto. L’invito è aperto non solo ai soci, ma a tutti coloro che desiderano capire e partecipare, proprio ora che con la tregua si apre la possibilità di riattivare cure e riaprire ospedali dopo mesi di blocco totale degli aiuti.

𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟑 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟗.𝟎𝟎 Videocall aperta con Martina Marchiò, responsabile medica di MSF a Gaza, moderata da Erik Lagolio (Medicoop) e Paolo Brigliadoro (MSF Italia). Introduce Pier Claudio Brasesco.

Martina è rientrata a giugno dopo mesi di lavoro negli ospedali della Striscia, dove la medicina è sopravvissuta solo grazie alla dedizione di pochi. “Ogni giorno, con il triage, si decide chi salvare e chi no. I chirurghi operano con le pile, i pazienti vengono ventilati a mano, e in una stessa incubatrice mettevamo cinque o sei neonati.” “La fame non è un effetto collaterale: più di quattromila persone sono morte mentre aspettavano il cibo.”

Oltre 67.000 persone hanno perso la vita a Gaza, in gran parte civili — bambini, donne, anziani, malati cronici e donne in gravidanza, uccisi dalle esplosioni o dalla fame e dalla mancanza di cure. In questo scenario, Medici Senza Frontiere ha continuato a operare:

-garantendo interventi chirurgici e di emergenza, anche in ospedali da campo;

-offrendo programmi nutrizionali per bambini e madri denutrite;

-assicurando assistenza ostetrica, pediatrica, riabilitativa e psicologica, e cure per pazienti cronici senza farmaci.

MSF ha pagato un prezzo altissimo: 15 operatori uccisi e oltre 40 attacchi documentati contro ospedali, cliniche e convogli sanitari. Nonostante questo, l’organizzazione continua a operare nel sud e nel centro della Striscia, con l’obiettivo di riaprire le unità sanitarie chiuse e ricostruire ciò che è stato distrutto. Comprendere Gaza non significa schierarsi: significa guardare la realtà con occhi medici, riconoscendo la portata di un evento che ha cancellato ogni principio di tutela della vita e dell’assistenza. Ascoltare chi ha curato in quelle condizioni è parte del nostro dovere professionale e umano.

L’incontro del 23 ottobre darà avvio alla raccolta fondi Medicoop per MSF – Gaza, per sostenere la ripresa delle cure e la riapertura dei presidi nei territori ancora raggiungibili. Alla fine della call verrà fornito un link dedicato alla raccolta fondi, che potrà essere diffuso anche ai nostri pazienti insieme a un breve testo personalizzabile, per ampliare la partecipazione. L’obiettivo è ambizioso: raggiungere una cifra significativa, possibile solo attraverso una partecipazione ampia e trasversale che superi i confini della cooperativa e coinvolga l’intera professione e i nostri pazienti. Si invita ciascuno di noi a farsi amplificatore del messaggio, diffondendo l’invito alla videocall nelle proprie chat professionali, nei gruppi di lavoro e negli ambienti sanitari, affinché la voce della Medicina Generale possa estendersi il più possibile.

La Medicina Generale ha un ruolo sociale profondo: può diventare un vero collettore di iniziative solidali, capace di mobilitare la comunità e dare continuità concreta ai valori di cura e responsabilità che ci uniscono.

Per seguire la video testimonianza via Zoom clicca qui: https://us02web.zoom.us/meetings/87608898824/invitations… collegandoti 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟑 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟗.𝟎𝟎